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	<title>BOSELLI ARTE BLOG</title>
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		<title>Splash URBAN LIFE &#8211; OPERA N°13</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 20:31:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi volevo presentarvi questa opera molto accattivante. Lo stile e&#8217; in parte riconducibile al graffitismo urbano e underground, per l&#8217;uso del nero. Tuttavia il dipinto verte su una vera e propria palla che entra prepotente e genera &#8220;Lo Splash&#8221; nella vita urabana. Essa è resa con un colatura di colla vinilica sfumata con della sabbia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_55" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><img class="size-medium wp-image-55" title="13-boselli" src="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/13-boselli-215x300.jpg" alt="Splash - urban life" width="215" height="300" /><p class="wp-caption-text">Splash - urban life</p></div>
<p>Oggi volevo presentarvi questa opera molto accattivante. Lo stile e&#8217; in parte riconducibile al graffitismo urbano e underground, per l&#8217;uso del nero.</p>
<p>Tuttavia il dipinto verte su una vera e propria palla che entra prepotente e genera &#8220;Lo Splash&#8221; nella vita urabana. Essa è resa con un colatura di colla vinilica sfumata con della sabbia nera e lasciata asciugare, fino ad ottenere uno strato molto materico ma uniforme.</p>
<p>Il colore dominante e&#8217; un rilassante azzurro con punte di ciano turchese.  Oltre alla sabbia nera e la colla il quadro è realizzato con l&#8217;uso di carta incollata (verso i bordi) .</p>
<p>Quadro Tecnica mista mis. 70&#215;100<br />
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		<title>MOSTRA FERRARA BOLDINI E GLI IMPRESSIONISTI A PARIGI</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 22:52:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ROMA (2 novembre) &#8211; In attesa che il 14 novembre arrivino a Roma, al Chiostro del Bramante, Boldini e gli italiani a Parigi, non perdete la mostra che Ferrara dedica a Boldini nella Parigi degli Impressionisti. Il titolo spiega subito che non si tratta di una “semplice” antologica, ma di una finestra aperta su un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_36" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-36" title="giovanni-boldini-mostra-ferrara" src="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/giovanni-boldini-mostra-ferrara-300x226.jpg" alt="Giovanni Boldini " width="300" height="226" /><p class="wp-caption-text">Giovanni Boldini </p></div>
<p>ROMA (2 novembre) &#8211; In attesa che il 14 novembre arrivino a Roma, al Chiostro del Bramante, Boldini e gli italiani a Parigi, non perdete la mostra che Ferrara dedica a Boldini nella Parigi degli Impressionisti. Il titolo spiega subito che non si tratta di una “semplice” antologica, ma di una finestra aperta su un periodo preciso: i quindici anni – dal 1871 al 1886 – che Giovanni Boldini (1842-1931), nato nella città estense, ottavo di tredici figli, trascorse a Parigi.</p>
<p>Parigi che in quegli anni era come Firenze nel Rinascimento, la culla di una nuova arte: l’impressionismo. Giovanni, che si era formato a Firenze frequentando i macchiaioli, nella Ville Lumière divenne presto celebre e ricercato. Fu noto soprattutto come autore di ritratti, e nella mostra al Palazzo dei Diamanti ne sono esposti alcuni tra i più celebri, da quello di Gertrude Elizabeth, Lady Colin Campbell a quello di Cléo de Mérode fino al celeberrimo volto a pastello di Giuseppe Verdi col cilindro, che dal sembrare quasi solo abbozzato ha finito per costituire l’iconografia del compositore parmense nell’immaginario collettivo. Ma Boldini seppe rivoluzionare il genere emancipandolo dal fondo unito e cromaticamente compatto della ritrattistica precedente.</p>
<p>Per noi, abituati all’immagine fotografica, è difficile capire la portata di una tale rivoluzione: inserire il personaggio nel suo “ambiente naturale”. Spiegano bene la novità le parole del collega Telemaco Signorini: «I ritratti si sono fin qui fatti con una massima sola, cioè dovevano avere un fondo unito il più possibilmente per fare staccare e non disturbare la testa del ritrattato; precetto ridicolo e lo dice il sig. Boldini…». Il pittore ferrarese usa tutto come sfondo, e in quello sfondo parla di sé come in un diario per immagini della sua vita e della sua opera: è l’atelier in cui fa muovere le sue modelle, abitato dalle sue stesse opere (Donna in nero che guarda il pastello della signora Emiliana Concha de Ossa o Interno dello studio con il ritratto della giovane Errazuriz), oppure è lo studio dell’Amatore delle arti o il divano del salotto barocco che accoglie Le sorelle Lascaraki.</p>
<p>Della novantina di opere raccolte per la mostra, curata da Sarah Lees e organizzata da Ferrara Arte e dallo Sterling and Francine Clark Art Institute di Williamstown, Massachusetts (da dove provengono molte tele e dove l&#8217;esposizione si trasferirà dal 14 febbraio al 25 aprile), alcune sono esposte per la prima volta in Italia. Altre vengono invece dal Museo Boldini, ospitato nel Palazzo Massari, attiguo al Palazzo dei Diamanti.</p>
<p>Impressionanti, accanto alle tele di grandi dimensioni, anche i piccoli quadri che si incontrano nelle prime sale, quelle che raccontano gli anni fiorentini e l’arrivo a Parigi: scene di genere, come Suonatrice di chitarra (gli abiti, intessuti d’oro e di nero spagnolo, sembrano in rilievo sulla tela) si alternano a interni familiari, come Giorni tranquilli, spettacolare per il modo in cui il pittore riesce a catturare la consuetudine domestica di una madre e del suo bambino, o Berthe che cuce in giardino, coi minuscoli e rassicuranti piedini che ciondolano lontani dalla panchina sulla quale è mollemente adagiata. Che incubo sembra l’emancipazione, certe volte!</p>
<p>Anche all’occhio meno accorto è evidente che la figura femminile è al centro di quasi tutte le composizioni boldiniane, sia che si tratti di catturare in un’istantanea una scena di città (Attraversando la strada) o di campagna (La passeggiata mattutina), sia che la donna sia considerata nel suo essere civettuola e ancora acerba (Cléo de Mérode) sia che ne venga esaltata la consapevolezza e il fascino misterioso (Gertrude Elizabeth, Lady Colin Campbell), l’intimità (La lettera mattutina) e l’immagine pubblica (La cantante mondana), la donna restituisce il colore di un’epoca.</p>
<p>Il mondo dei teatri e dei caffè concerto, caro anche all’amico Degas, è una fucina di invenzioni per il melomane Boldini (A teatro) al pari delle vedute di paesaggi campestri (La grande strada a Combes-la-Ville), cari a Sisley e a Monet, e metropolitani (Place Clichy). L’impressionante Passeggiata di mezzogiorno a Versailles può essere presa come paradigma di un’attitudine fotografica dell’artista, che riesce con la pittura a mettere a fuoco piani diversi. Al centro della composizione c’è la statua, che nella sua fissità è l’unica a risultare nitida, mentre tutto ciò che è intorno, dinamico, si sfuma in un movimento prefuturista, come se l’occhio avesse scelto un tempo di esposizione molto dilatato.</p>
<p>Il pittore della Belle Époque può non piacere a qualcuno per la sua ridondanza, la tendenza al kitsch, l’eccessivo carico di informazioni: in tal caso consigliamo di concentrarsi sulla capacità di trasferire sui suoi soggetti l’idea del movimento, come nel Ritratto di Diego Martelli, nello Strillone parigino e nell’acquaforte che riprende un Signore in tuba che cammina in una via di Parigi. Altrettanti capolavori.</p>
<p>Ferrara, Palazzo dei Diamanti</p>
<p>fino al 10 gennaio 2010<br />
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		<title>MERCATO ARTE: NO CRISI &#8211; SUCCESSO ASTE LONDRA</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 22:45:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un doppio successo alle aste annuali londinesi L&#8217;arte italiana del XX secolo ha confermato la sua solidità nel mercato internazionale in occasione delle due annuali vendite londinesi tenutesi il 16 ottobre. Un fatturato di 7,4 milioni di sterline da Sotheby&#8217;s con il 97,9% di venduto sul valore totale e 5,8 milioni da Christie&#8217;s con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33" class="wp-caption alignleft" style="width: 254px"><a href="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/1692_16__Fontana___Concetto_spaziale__Attese.jpg"><img class="size-medium wp-image-33 " title="1692_16__Fontana___Concetto_spaziale__Attese" src="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/1692_16__Fontana___Concetto_spaziale__Attese-244x300.jpg" alt="FONTANA LUCIO - CONCETTO SPAZIALE- &quot;ATTESE&quot;- 1962" width="244" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Lucio Fontana - Concetto Spaziale, Attese, - 1959 idropittura su tela,  cm 100 x 81 Rovereto </p></div>
<p>Un doppio successo alle aste annuali londinesi</p>
<p>L&#8217;arte italiana del XX secolo ha confermato la sua solidità nel mercato internazionale in occasione delle due annuali vendite londinesi tenutesi il 16 ottobre. Un fatturato di 7,4 milioni di sterline da Sotheby&#8217;s con il 97,9% di venduto sul valore totale e 5,8 milioni da Christie&#8217;s con il 72% di venduto.</p>
<p>Primo fra gli artisti si riconferma Lucio Fontana: da Christie&#8217;s il suo Concetto spaziale, Attese, sette tagli su tela blu del 1968 è stato venduto per 735.650 sterline, oltre la stima di 500/700 mila, da Sotheby&#8217;s una sua tela rossa con due tagli del 1966 ha realizzato 457.250 sterline superando la stima di 300/400 mila. Nel settore internazionale dell&#8217;arte post-war, ha sorpreso il top record di Martin Kippenberg da Christie&#8217;s a Londra che ha battuto il suo Paris Bar del 1991 per 2.281.000 sterline contro una stima di 0,8/1,2 milioni. Le due grandi case d&#8217;asta si presentano ora alle prove newyorkesi di novembre. Nella vendita serale di Christie&#8217;s del 3 novembre sono di scena le opere impressioniste e di arte moderna: Fleurs et fruits di Henri Fantin-Latour del 1865 è proposto con stima 2/3 milioni di dollari, Le Pont du chemin de fer, Pontoise di Camille Pissarro del 1873 ha stima 3,5/4,5 milioni.</p>
<p>Il 4 è la volta di Sotheby&#8217;s ove, tra i top lot, è presente un potente e sensuale capolavoro dai colori accesi di Kees van Dongen del 1910, il più grande pittore del fauvismo, Jeune Arabe, con stima 7/10 milioni di dollari e tra le opere della collezione del celebre filantropo e patrono delle arti Dr. Arthur M. Sackler spicca Dramatic and Mild dipinto da Wassily Kandinsky nel maggio 1932, durante gli ultimi mesi di appartenenza alla Bauhaus. Stimato 6/8 milioni dollari, è un&#8217;autentica sinfonia di geometria e colore e venne acquistato da Sackler nel 1964 nella storica vendita di cinquanta dipinti di questo artista da parte della Fondazione Guggenheim. Campo densi di maggiori incertezze quello del post war e particolarmente il contemporaneo, e per questo che la case puntano su firme ormai consolidate nel mercato internazionale a stime prudenti. L&#8217;Evening Sale di Christie&#8217;s del 10 novembre proporrà uno dei capolavori di Peter Doig, Reflection (What Does Your Soul Look Like) del 1996, che può essere visto come un&#8217;eco dei paesaggi di Klimt, delle figure di Caspar David Friedrich, delle ninfee di Monet e delle sgocciolature di Pollock (stima 4/6 milioni di dollari).</p>
<p>Sarà offerta per la prima volta all&#8217;asta Most Wanted Men #3, Ellis Ruiz, B., 1964, un raro e affascinante lavoro appartenente a una delle più scandalose serie di dipinti di Andy Warhol, Thirteen Most Wanted Men che raffigura un&#8217;immagine da carta stampata di un uomo ricercato dalla polizia per un brutale assassinio di una ragazza di 14 anni (stima 5,5/6,5 milioni di dollari). L&#8217;11 novembre è la volta di Sotheby&#8217;s: un altro capolavoro di Jasper Johns, Grey Numbers del 1957, ha stima 5/7 milioni, uguale stima per Untitled XV di Willem de Koonig del 1977.</p>
<p>Phillips de Pury è di volta il 12. Dopo il flop dell&#8217;asta del maggio scorso (solo 10 milioni di fatturato contro 62 milioni di stime totali), torna con un catalogo di opere interessanti e stime contenute: Mean as Hell 2002, acrilico su tela di Ed Rusha, è stimato 400/600 mila dollari. Oggi che il mercato ha valorizzato lo scatto d&#8217;artista come un&#8217;alternativa all&#8217;olio su tela in termini collezionistici e di investimento a prezzi generalmente più contenuti, le opere fotografiche di grande qualità e a tiratura limitata.<br />
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		<title>LA POP ART ARRIVAVA A VENEZIA ERA IL 1964</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 22:31:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LA RIEVOCAZIONE Venezia 1964, nasce la pop art Rauschenberg, Lichtenstein e Warhol esportarono la soggettività creativa in contrapposizione al modello sovietico Nel 1964 la Biennale delle Arti Visive di Venezia fu l’avvenimento che determi­nò incondizionatamente il futuro del­­l’arte contemporanea. Fu una biennale epocale che consacrò definitivamente l’egemonia indi­scussa dell’arte americana e costituì il modello tuttora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA RIEVOCAZIONE</strong></p>
<p><strong>Venezia 1964, nasce la pop art</strong></p>
<p><strong>Rauschenberg, Lichtenstein e Warhol esportarono la soggettività creativa in contrapposizione al modello sovietico</strong></p>
<div></div>
<div id="attachment_30" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><img class="size-full wp-image-30" title="biennale_venezia_1964--190x130" src="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/biennale_venezia_1964-190x130.jpg" alt="Biennale di Venezia, 1964: l’artista americano Robert Rauschenberg (archivio)" width="190" height="130" /><p class="wp-caption-text">Biennale di Venezia, 1964: l’artista americano Robert Rauschenberg (archivio)</p></div>
<p>Nel 1964 la Biennale delle Arti Visive di Venezia fu l’avvenimento che determi­nò incondizionatamente il futuro del­­l’arte contemporanea. Fu una biennale epocale che consacrò definitivamente l’egemonia indi­scussa dell’arte americana e costituì il modello tuttora operante nel mercato dell’arte, il cosid­detto «Sistema dell’Arte». Le opere arrivate da oltreoceano appartenevano ad artisti della scuo­la newyorkese della Pop Art promossa e soste­nuta in America dal gallerista italo-americano Leo Castelli; sbarcarono a Venezia in modo mol­to singolare, manu militari, scortate dalla Sesta Flotta della Marina Militare Americana, schiera­ta in formazione di combattimento come i mari­nes a Okinawa e invasero tutti gli spazi disponi­bili a Venezia, dai giardini della Biennale, al con­solato Usa, al teatro della Fenice. A Rauschen­berg fu assegnato il Premio Internazionale della Biennale.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Enrico Baj ricorda l’avvenimento nel suo libro</span><span style="font-style: italic;"> L’ecologia dell’arte</span>: «La giuria interna­zionale supinamente accettò di dare il gran pre­mio della Biennale a Rauschenberg perché così si aveva da fare. Ma quando il verbale era già ste­so e il premio deliberato, ci si accorse che entro il recinto della Biennale non era esposta nean­che un’opera di Rauschenberg, che la si dovette di corsa e in gran segreto recuperare e mettere in mostra nel padiglione americano». Le opere degli artisti, Rauschenberg, Jhons, Dine, Oldenburg, Lichtenstein, Andy Warhol e altri, rappresentavano in senso monumentale il sistema visivo, pubblicitario e consumistico del­l’american way of life, il mondo ipnotico della merce divenuta la nuova icona del mondo mo­derno. Per capire meglio come nel 1964 si arri­vò a quella «presa di Venezia», bisogna fare un passo indietro nel tempo fino agli anni cinquan­ta, agli inizi della Guerra Fredda, quando il go­verno americano decise di contrastare l’influen­za che l’Unione Sovietica esercitava sul mondo artistico e culturale dell’occidente, fatto storico minutamente descritto nel libro La Guerra Fred­da Culturale di Frances Stoner Saunders. Il go­verno degli Stati Uniti attuò un piano segreto di propaganda culturale con la formula della «per­suasione occulta». Coordinate dalla Cia, venne­ro coinvolte numerose autorità accademiche delle università americane e programmate mol­teplici iniziative, fu anche costituito il Congress for Cultural Freedom, il cui obiettivo segreto era di agire in nome di «una battaglia per la conqui­sta delle menti umane». Gli anni Cinquanta videro il dispiegarsi di un immenso arsenale tra riviste d’arte e letterarie, libri, conferenze, esposizioni d’arte, convegni, concerti e premi. Al programma aderirono nu­merosi intellettuali, scrittori e artisti europei e si fece particolare attenzione a quegli intellettuali che venivano da una militanza comunista e che poi avevano abiurato di fronte alla brutalità stali­nista, fra questi basta ricordare figure del rango di Arthur Koestler, di André Gide o dell’italiano Ignazio Silone.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Uno dei principali sostenitori del­l’operazione segreta fu</span> Nelson Rockfeller, uno dei principali magnati dell’economia americana e Presidente del Moma (Museum of Modern Art) di New York. Nel consiglio di amministra­zione del Moma sedevano, tra gli altri, personali­tà come Hay Whitney del Whitney Museum o Henry Luce proprietario del maggior impero editoriale americano (la moglie, Clara Booth Lu­ce era in quegl&#8217;anni ambasciatrice in Italia). Venne individuato un gruppo di artisti le cui opere avrebbero dato piena testimonianza del modello artistico culturale americano, fondato sulla libera iniziativa e sulla soggettività creati­va, in netta opposizione al modello collettivisti­co sovietico. Gli artisti scelti furono quelli che ruotavano intorno a Jackson Pollock, della scuo­la newyorkese dell’Espressionismo Astratto, co­me Rothko, De Kooning, Motherwell, Kline, Gorky, Tobey e altri.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">I direttori dei più prestigio­si musei europei</span>, compresa la Galleria d’Arte Moderna di Roma, furono convocati in un con­gresso e venne loro dettato un piano di mostre che sovvertì i programmi espositivi già in calen­dario. Ad esempio Jean Cassou cancellò la mo­stra di Ensor per ospitare al Musée National d’Art Moderne di Parigi la mostra «Dodici pitto­ri e scultori americani contemporanei», che la stampa francese ironicamente definì «i dodici apostoli del signor Foster Dulles» a quel tempo capo della Cia. L’operazione costituì il precedente storico che permise a Leo Castelli (ex collaboratore del­la Cia) di proporre un’arte ancora più radical­mente americana che ebbe come effetto quello di rimodellare i valori dell’intero mercato dell’ar­te. Gli artisti americani furono sovrastimati a danno sia dei maestri dell’avanguardia storica europea, sia della stessa grande arte classica e ri­nascimentale. Un esempio illuminante: negli an­ni ottanta le opere dell’artista vivente Jasper Johns venivano battute nelle aste internazionali a cifre che andavano dai 9 ai 22 miliardi delle vecchie lire mentre, nello stesso periodo, il Codi­ce Hammer di Leonardo raggiungeva a malape­na i 5 miliardi. La strategia americana ebbe suc­cesso, i capitali destinati al mercato dell’arte che fino agli anni cinquanta partivano dalle coste statunitensi per sbarcare nella vecchia Europa, e Parigi era la meta prescelta, dopo la Biennale del 64 invertirono la rotta e dall’Europa affluirono negli States senza più cambiare direzione. Se fosse possibile quantificare queste cifre, potremmo scoprire che con questo sistema ab­biamo restituito agli Stati Uniti, con anche gli in­teressi, ciò che ci era stato dato con il Piano Mar­shall. Con Venezia fu presa anche Parigi.<br />
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		<title>DOCUMENTI &#8211; REVIVAL MOSTRA DEL 2005- UNO NESSUNO CENTOMILA</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:16:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Filo conduttore dell'esposizione, come lascia intuire il titolo ripreso dal famoso romanzo di Pirandello, e' l'identità. Un tema non nuovo ma sicuramente attuale e carico di implicazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Uno nessuno centomila</h1>
<p>Collettiva di giovani artisti</p>
<div id="attachment_26" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/mostra-uno-nessuno-centomila.jpg"><img class="size-medium wp-image-26" title="mostra uno nessuno centomila" src="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/mostra-uno-nessuno-centomila-225x300.jpg" alt="mostra uno nessuno centomila" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">LA LOCANDINA ORIGINALE DELLA MOSTRA</p></div>
<p>Sabato 5 marzo  2005 alle ore 17.00 presso l&#8217;emeroteca comunale di Mestre si terrà l&#8217;inaugurazione della mostra UNO NESSUNO CENTOMILA, corpi, ritratti e autoritratti di giovani artisti. Promossa dal comune di Venezia, in collaborazione con l&#8217;associazione culturale Gianfrancesco Costa, la mostra e&#8217; stata ideata e curata da due giovani studenti del DAMS di Padova, Andrea Liuzza e Elena Gatto.</p>
<p>Filo conduttore dell&#8217;esposizione, come lascia intuire il titolo ripreso dal famoso romanzo di Pirandello, e&#8217; l&#8217;identità. Un tema non nuovo ma sicuramente attuale e carico di implicazioni. Artisti e intellettuali, nel corso della storia, lo hanno vissuto e affrontato nei modi piu&#8217; diversi in base al costante variare di situazioni sociali e condizioni culturali. Oggi viviamo in un&#8217;era segnata dall&#8217;affermazione del computer, il termine -virtuale- e&#8217; ormai sulla bocca di tutti. Clonazione, chirurgia estetica, fecondazione artificiale, trapianti di volti non sono frutto della fertile immaginazione di qualche regista, sono realtà. Com&#8217;e&#8217; percepita dunque oggi l&#8217;identità? Qual e&#8217; il rapporto io-altro? Chi sono io?</p>
<p>Attraverso fotografie, quadri, video, undici giovani artisti, Anonymous Art Studio, Lorenza Boisi, Sandro Boselli, Marco Donnarumma, Francesca Dotta, Michelle Love, Andrea Liuzza, Andrea Paladin, Mara Puglia, Gabriele Zanieri, Gaia Zebellin, hanno affrontato a modo loro l&#8217;argomento. Una carrellata di sguardi, porzioni di corpi, personaggi, viaggi sensoriali in cui ciascuno parla di se&#8217; o di altri lanciando dei piccoli spunti di riflessione.</p>
<p>La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00, tranne il mercoledi&#8217;, fino al 13 marzo.</p>
<p>Emeroteca comunale</p>
<p>Piazza Ferretto</p>
<p>Mestre (VE)<br />
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		<title>I SITI DI IMPORTANTI GALLERIE</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 18:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[LINK D'ARTE]]></category>

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		<description><![CDATA[ECCO LA SELEZIONE: FONTE DMOZ- una lista delle piu&#8217; importanti gallerie d&#8217;arte.Pittura: Gallerie (44) Descrizione Vedi anche: World: Italiano: Arte: Arti Visive: Gallerie (133) Anfiteatro Arte &#8211; [Padova] Galleria d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea: eventi, artisti e le loro opere. Antichità Breton Galleria Quadri Antichi &#8211; [Verona] Galleria on line del negozio Antichità Breton in Negrar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">ECCO LA SELEZIONE: FONTE DMOZ- una lista delle piu&#8217; importanti gallerie d&#8217;arte.<span style="font-size: xx-small;"><strong><a href="http://www.dmoz.org/World/Italiano/Arte/Arti_Visive/Pittura/">Pittura</a>: Gallerie</strong></span> <em>(44)</em></td>
<td align="right" valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="4" bgcolor="#f0f0f0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><strong><a href="http://www.dmoz.org/World/Italiano/Arte/Arti_Visive/Pittura/Gallerie/desc.html">Descrizione</a></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.dmoz.org/World/Italiano/Arte/Arti_Visive/Gallerie/"><strong>World: Italiano: Arte: Arti Visive: Gallerie</strong></a> <em>(133)</em></li>
</ul>
<hr />
<ul>
<li><a href="http://www.anfiteatroarte.com/">Anfiteatro Arte</a> &#8211; [Padova] Galleria d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea: eventi, artisti e le loro opere.</li>
<li><a href="http://www.bretonj.altervista.org/">Antichità Breton Galleria Quadri Antichi</a> &#8211; [Verona] Galleria on line del negozio Antichità Breton in Negrar (Vr), specializzato in dipinti ed incisioni dal XVI° al XX° secolo.</li>
<li><a href="http://www.artantis.com/">Artantis</a> &#8211; Offre gratuitamente spazio online agli artisti, prevalentemente pittori, che ne facciano richiesta. Propone anche una serie di brevi testi sulla storia dell&#8217;arte.</li>
<li><a href="http://www.siciliamailart.it.gg/">Arte Contemporanea in Sicilia</a> &#8211; Galleria d&#8217;arte virtuale con opere di pittori siciliani e di tutta Italia.</li>
<li><a href="http://www.arteinvetrina.it/">Arte in Vetrina</a> &#8211; Vetrina online di siti personali di artisti italiani e stranieri.</li>
<li><a href="http://dacampo.altervista.org/index-ita.htm">Arte Veneta Contemporanea</a> &#8211; Spazio che presenta la ricerca artistica di pittori veneti contemporanei, con gallerie di opere, critiche, biografie, bibliografie, attività espositiva.</li>
<li><a href="http://www.artigianandonellarte.it/">Artigianando nell&#8217;Arte &#8211; Torino</a> &#8211; Artigianando nell’arte e’ un’associazione artistico culturale fondata da artisti ed artigiani che intendono promuovere e creare un luogo di interscambio culturale.</li>
<li><a href="http://www.bebarte.com/">B&amp;B Arte</a> &#8211; [Mantova] Si occupa di arte moderna e contemporanea. Presenta gli artisti ospitati, il programma delle mostre e immagini di alcune opere.</li>
<li><a href="http://www.blulight.it/">Blulight gallery &#8211; Galleria d&#8217;Arte Sensoriale</a> &#8211; Blulight gallery rappresenta un&#8217;esposizione d&#8217;arte in cui pittura, musica e poesia si amalgamano in un concentrato di creatività.</li>
<li><a href="http://www.lacasadarte.it/">La Casa d&#8217;Arte</a> &#8211; [Padova] La galleria propone in vendita acquerelli, pitture ad olio, serigrafie e acquetinte di artisti emergenti e pittori affermati.</li>
<li><a href="http://www.ciniartgallery.eu/">Cini Art Gallery</a> &#8211; [Venezia] Galleria d&#8217; arte Cini, collezione di dipinti, ricerche, copie d&#8217; autore, ritratti, spazio per artisti emergenti</li>
<li><a href="http://www.corberiarte.it/">Corberi Arte</a> &#8211; [Milano] Presenta le mostre relative ad opere di maestri italiani e stranieri del 900.</li>
<li><a href="http://www.deodato-arte.it/">Deodato Arte</a> &#8211; [Milano] Propone dipinti ad olio su tela e su tavola di artisti contemporanei, progetti per imprese e aziende. Quadri, litografie e grafiche in genere.</li>
<li><a href="http://www.firstartgallery.it/">First Art Gallery</a> &#8211; [Siracusa] Galleria d&#8217;arte a Siracusa, artisti in permanenza ed in esclusiva, mostre di pittura, pubblicazioni, newsletter.</li>
<li><a href="http://www.fishhouseart.it/">Fish House</a> &#8211; [Siracusa] Galleria d&#8217;arte online e permanente a Siracusa. Presenta una selezione di artisti, le loro opere e mostre.</li>
<li><a href="http://www.galassiaarte.it/">Galassia Arte</a> &#8211; Galleria d&#8217;arte virtuale, che consente l&#8217;esposizione gratuita delle opere dei pittori.</li>
<li><a href="http://www.segnidisogni.it/">Galleria d&#8217;Arte SegnidiSogni</a> &#8211; [Roma] La galleria d&#8217;arte SegnidiSogni si occupa prevalentemente, nei suoi spazi espositivi, di pittura moderna e contemporanea e più in particolare della scena romana.</li>
<li><a href="http://www.gallerialabussola.com/">Galleria La Bussola</a> &#8211; [Cosenza] Presenta l&#8217;attività espositiva, le edizioni, gli artisti e una rassegna di opere rappresentative.</li>
<li><a href="http://www.eufemiagallery.com/index.php">Galleria Lo Verso</a> &#8211; [Venezia] Presenta una rassegna stampa dedicata alla propria attività ed immagini delle opere degli artisti ospitati. (Richiede Flash)</li>
<li><a href="http://www.gallerialombardi.com/">Galleria Lombardi</a> &#8211; [Roma] Galleria Lombardi. Dal 1977, espone e promuove arte moderna attraverso mostre, eventi ed esposizioni.</li>
<li><a href="http://www.galleriapace.it/">Galleria Pace S.r.l.</a> &#8211; [Milano] Galleria ufficiale del Maestro Remo Brindisi, casa d&#8217;aste, valutazioni.</li>
<li><a href="http://www.galleriapirra.it/">Galleria Pirra</a> &#8211; [Torino] Ospita numerose mostre di artisti, con particolare attenzione ai Maestri Russi.</li>
<li><a href="http://www.galleriapoggi.com/">Galleria Poggi</a> &#8211; [Ravenna] La galleria presenta pittori contemporanei con un mercato internazionale: Pizzi Cannella, Piero Gilardi, Mattia Moreni e altri ancora.</li>
<li><a href="http://www.galleriaquadrifoglio.it/">Galleria Quadrifoglio</a> &#8211; [Siracusa] La galleria d&#8217;arte che si trova nel centro di Ortigia.</li>
<li><a href="http://www.galleriascogliodiquarto.com/">Galleria Scoglio di Quarto &#8211; Milano</a> &#8211; Sito web della Galleria Scoglio di Quarto di Milano.</li>
<li><a href="http://www.galleriaonline.it/arte/mostre.htm">Galleriaonline</a> &#8211; Alcuni maestri versiliesi mostrano le varie opere dei loro percorsi artistici.</li>
<li><a href="http://www.gallerylady.it/">Gallery Lady</a> &#8211; [Molinella, BO] Mostra le opere presenti contestualmente agli artisti ed alle tecniche utilizzate.</li>
<li><a href="http://www.itinerariodellarte.it/">Itinerario dell&#8217;Arte</a> &#8211; Itinerario dell&#8217;Arte è un portale di storia dell&#8217;arte che consente inoltre agli artisti contemporanei di esporre le loro opere in maniera gratuita.</li>
<li><a href="http://www.lacerba.com/">Lacerba</a> &#8211; [Ferrara] Vende quadri d&#8217;autore, litografie e serigrafie. Presenta la fotografie delle opere, gli eventi e i contatti.</li>
<li><a href="http://www.lakeside.vb.it/">Lakeside</a> &#8211; [Verbania Lago Maggiore] Galleria d&#8217;arte, espone online alcune opere di artisti ed organizza mostre ed eventi.</li>
<li><a href="http://www.liberaaccademiapittura.com/">Libera accademia di pittura Vittorio Viviani</a> &#8211; [Nova Milanese, MI] Ha come finalità far conoscere e diffondere la conoscenza dell&#8217;arte figurativa. Presenta corsi, mostre e concorsi. Propone opere di maestri e allievi, calendario degli eventi.</li>
<li><a href="http://www.modiarte.it/">Modì-Arte</a> &#8211; Mostra online e possibilità di acquisto delle opere degli artisti contemporanei italiani.</li>
<li><a href="http://www.l-officina.it/">L&#8217;officina</a> &#8211; L&#8217;associazione e centro culturale d&#8217;arte contemporanea presenta le mostre in programma con dettagli biografici degli artisti ed immagini delle opere.</li>
<li><a href="http://www.painteronline.org/">Painter On Line</a> &#8211; Una vetrina on line dove ogni pittore può esporre gratis le proprie opere.</li>
<li><a href="http://www.pittart.com/">PITTart</a> &#8211; Propone opere e biografia di artisti contemporanei, informazioni sui maestri del passato e riferimenti alle mostre in corso.</li>
<li><a href="http://www.pittoricontemporanei.com/">Pittori e Notizie della Pittura Contemporanea</a> &#8211; Informazioni sulla pittura contemporanea dai primi anni del &#8217;900, contiene inoltre una galleria di artisti che espongono le loro opere.</li>
<li><a href="http://www.pittoriequadri.it/">Pittori e Quadri</a> &#8211; Galleria d&#8217;arte online; esposizione gratuita delle opere di pittori emergenti.</li>
<li><a href="http://www.pitturafresca.it/">Pittura Fresca</a> &#8211; Pittura fresca è un sito di pittura e sull&#8217;arte in genere, dove potrai esporre le tue opere, tutto rigorosamente gratis.</li>
<li><a href="http://www.smartarea.it/">Smartarea</a> &#8211; Smartarea è una galleria d&#8217;arte contemporanea italiana on line. All&#8217;interno è possibile consultare l&#8217;anteprima delle opere, le notizie sugli artisti e acquistare online.</li>
<li><a href="http://www.artefortezza.net/">Studio d&#8217;Arte La Fortezza</a> &#8211; [Savona] E&#8217; il sito dello Studio d&#8217;Arte La Fortezza di Giuseppe Antona; propone arte moderna e contemporanea ed è anche specializzata in grafica d&#8217;autore.</li>
<li><a href="http://xoomer.virgilio.it/studiomondi/">Studio Mondi</a> &#8211; Propone la compravendita di dipinti antichi e moderni.</li>
<li><a href="http://www.studiovigato.com/">Studio Vigato</a> &#8211; [Alessandria] Galleria d&#8217;arte contemporanea che ospita artisti internazionali.</li>
<li><a href="http://www.torinoartgallery.com/">Torino Art Gallery</a> &#8211; Vito Tibollo, con la collaborazione di Barbara Rotta, propone opere e biografie di artisti contemporanei e riferimenti alle mostre in corso.</li>
<li><a href="http://www.webartmagazine.net/">Web Art Magazine</a> &#8211; Spazio espositivo dedicato agli artisti ed articoli di approfondimento dedicati alle mostre ed alle iniziative artistiche.</li>
</ul>
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		<title>DAL BLOG 2008 di Boselli</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:55:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per iniziare questa nuova avventura dobbiamo linkare una news galleria espositiva del blog di Boselli inaugurata nel 2008- http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=53 in quel post abbiamo inserito una mini gallery per permettere al sito di &#8220;vivere&#8221; in rete. ed avanti! POST INTERESSANTI Splash URBAN LIFE &#8211; OPERA N°13Pubblicato il: 6 novembre 2009Commenti: 0]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img class="size-medium wp-image-17" title="41-boselli" src="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/41-boselli-255x300.jpg" alt="Senza Titolo N °2" width="255" height="300" /><p class="wp-caption-text">Senza Titolo N °2</p></div>
<p>Per iniziare questa nuova avventura dobbiamo linkare una news galleria espositiva del blog di Boselli inaugurata nel 2008-</p>
<p><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=53" target="_blank">http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=53</a></p>
<p>in quel post abbiamo inserito una mini gallery per permettere al sito di &#8220;vivere&#8221; in rete.</p>
<p>ed avanti!<br />
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		<title>OPERA 4</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:48:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[OPERA 4 Descrizione: LINK: Random Posts]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/themes/aperture/thumb.php?src=http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/woo_custom/6-04-boselli.jpg&amp;w=150&amp;h=80&amp;zc=1" alt="" width="150" height="80" />OPERA 4</p>
<p>Descrizione:</p>
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		<title>OPERA 3</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:31:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[OPERA 3 Descrizione: Link: Random Posts]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OPERA 3</p>
<p>Descrizione:</p>
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		<title>OPERA 2</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Opera 2 descrizione Opera 2 LINKS Random Posts]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_65" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><a href="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/28-boselli1.jpg"><img class="size-medium wp-image-65" title="28-boselli" src="http://www.sandroboselli.com/boselli.net/wp-content/uploads/2009/11/28-boselli1-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In passerella . opera di Sandro Boselli</p></div>
<p>Opera 2</p>
<p>descrizione Opera 2</p>
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