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	<description>ARTE -  ART GALLERY - www Boselli . net - BLOG</description>
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		<title>MACCHINE E CARNE A ROMA TRA UMANO E TECNOLOGICO f. 29 maggio</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 13:37:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 13 mag. (Adnkronos) &#8211; Due settimane dedicate al rapporto tra umanita&#8217; e tecnologia in un contesto sacro, colmo di reliquie preziose. Il Museo dei Fiorentini, all&#8217;interno della Basilica di San Giovanni dei Fiorentini nei pressi di Via Giulia, a Roma, ospita dal 15 al 29 maggio, la kermesse &#8216;Macchine e carne&#8217;, un evento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_503" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/05/maccina35.jpg"><img class="size-medium wp-image-503" title="maccina35" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/05/maccina35-300x300.jpg" alt="MACCHINE E CARNE- Roma fino al 29 maggio" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">MACCHINE E CARNE a Roma fino il 29 Maggio 2010</p></div>
<p>Roma, 13 mag. (Adnkronos) &#8211; Due settimane dedicate al rapporto tra umanita&#8217; e tecnologia in un contesto sacro, colmo di reliquie preziose. Il Museo dei Fiorentini, all&#8217;interno della Basilica di San Giovanni dei Fiorentini nei pressi di Via Giulia, a Roma, ospita dal 15 al 29 maggio, la kermesse &#8216;Macchine e carne&#8217;, un evento di contaminazioni tra arte, dibattiti, proiezioni cinematografiche e performance di danza, che trova la sua matrice concettuale nel volume di Gianluca Nicoletti e Stefano Moriggi &#8221;Perche&#8217; la tecnologia ci rende umani, la carne nelle sue riscritture sintetiche e digitali&#8221; (Sironi 2009).</p>
<p>L&#8217;iniziativa prende avvio in occasione della &#8216;Notte dei Musei&#8217;, il 15 maggio alle 19, con l&#8217;inaugurazione, in collaborazione con la Galleria Andrea Arte Contemporanea di Vicenza, della mostra di Salvo Scafiti, un artista siciliano che mette a confronto reliquie sacre e frammenti contemporanei di umanita&#8217;.</p>
<p>Trenta opere, realizzate con tecniche e materiali d&#8217;avanguardia che testimoniano anche la trasformazione della pittura e dei suoi supporti, per comunicare come, attraverso metamorfosi e innesti di elementi meccanici con figure antropomorfe, le sorprendenti scoperte scientifiche siano elementi imprescindibili per l&#8217;evoluzione della natura e dell&#8217;essere umano. Per approfondire i temi ispiratori dell&#8217;iniziativa, anche un talk show con reading a cura del giornalista Gianluca Nicoletti e del filosofo della scienza Stefano Moriggi con molti personaggi e ospiti tra cui Riccardo Luna, direttore del mensile Wired, Giuseppe Sansonna, critico cinematografico.</p>
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</script></div><p>segue il comunicato stampa dell&#8217;evento:</p>
<p>comunicato stampa</p>
<p>Due settimane dedicate al rapporto tra umanità e tecnologia in un contesto sacro che conserva tesori nascosti e reliquie preziose. Il Museo dei Fiorentini, all’interno della Basilica di San Giovanni dei Fiorentini nei pressi di Via Giulia, ospita la kermesse “Macchine e carne”, un evento di contaminazioni tra arte, dibattiti, proiezioni cinematografiche e performance di danza, che trova la sua matrice concettuale nel volume di Gianluca Nicoletti e Stefano Moriggi “Perché la tecnologia ci rende umani, La carne nelle sue riscritture sintetiche e digitali”, edito da Sironi nel 2009.</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=502" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=502" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=502&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>RECORD DI ASTE D&#8217;ARTE A SOTHEBY VENDUTO UN CATTELAN AD 8 MILIONI</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 06:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ARTISTI ITALIANI]]></category>
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		<description><![CDATA[Asta a Sotheby
Cattelan record a New York
La scultura di Maurizio Cattelan che buca il pavimento battuta a 8 milioni





Ci risiamo nuovo record mondiale di un&#8217;opera italiana all&#8217;asta Sotheby&#8217;s di mercoledì notte a New York, la stessa in cui è stato venduto l&#8217;autoritratto di Andy Warhol per oltre 32 milioni di dollari: un lavoro di Maurizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_498" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/05/CATTELAN.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-498" title="CATTELAN" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/05/CATTELAN-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;OPERA DI CATTELAN CHE HA SFIORATO GLI 8 MILIONI</p></div>
<p>Asta a Sotheby</p>
<p>Cattelan record a New York</p>
<p>La scultura di Maurizio Cattelan che buca il pavimento battuta a 8 milioni</p>
<p>Ci risiamo nuovo record mondiale di un&#8217;opera italiana all&#8217;asta Sotheby&#8217;s di mercoledì notte a New York, la stessa in cui è stato venduto l&#8217;autoritratto di Andy Warhol per oltre 32 milioni di dollari: un lavoro di Maurizio Cattelan, l’artista italiano vivente più famoso e discusso al mondo, è stato aggiudicato a quasi 8 milioni di dollari. Si tratta di una delle tre versioni di una strana sculture di Cattelan, che rappresenta in formato reale lo stesso mentre emerge da un pavimento.</p>
<p>IL BUCO VERO &#8211; La particolarità di quest’opera è che per installarla è necessario fare proprio un buco. Così Sotheby’s, per presentarla ai suoi clienti, ha deciso di procedere materialmente a questa bizzarra operazione. Filmando tutta la preparazione e l’installazione. Il video, intitolato «How To Install a Contemporary Work of Art: Maurizio Cattelan’s Untitled, 2001» è ancora pubblicato sul sito della Casa d&#8217;aste. L’opera è stata presentata a una stima in catalogo di 3-4 milioni di dollari. Ma dopo una gara serrata, contesa da otto pretendenti, è stata aggiudicata appunto a 7,992,500 dollari. Il record precedente apparteneva a «La Nona Ora», una scultura realizzata nel 1999 che presenta il pontefice Giovanni Paolo II a terra colpito da una meteora, venduta nel novembre 2004 all’asta da Phillips de Pury per 2,7 milioni di dollari diritti esclusi.</p>
<p>ALTRE OPERE &#8211; Oltre al record dell’artista padovano vi è stato quello dello spagnolo Juan Munoz che con «Conversation Piece III», un grande bronzo diviso in sei parti ha realizzato 4,898,500 dollari, rispetto alla stima di 2,5-3,5 milioni. Ottimi prezzi anche per un Jean-Michel Basquiat dell’83 («Untitled,Stardust») presentato a 1,8-2,5 milioni che ha raggiunto 7,250,250 dollari. Un Jackson Pollock del 1948 («Numer 12°, 1948: Yellow, Gray, Black») partito da 4 milioni di dollari ma arrivato a 8,762,500. Una grande scultura di Alexander Calder del 1960 venduta a 3,773,500 dollari. E un grande Mark Rothko rosso del 1961 stimato 18-25 milioni ma aggiudicato a 31,442,500 dollari.</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=497" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=497" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=497&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>RESTAURO D&#8217;ARTE FINE DELLA CRISI</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:22:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Monumenti rinnovati e rastaurati contribuiscono a superare la crisi. Chiese restaurate e affreschi ritoccati richiamano maggiormente i turisti. E&#8217; l’indotto del restauro.
Una stima della Camera di commercio di Milano che ha incrociato i dati Istat 2008-2009 e il registro delle imprese, valuta come quest’indotto potrebbe crescere. Le mete imperdibili per un turista che arriva in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_495" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/restauro-arte.jpg"><img class="size-medium wp-image-495" title="restauro-arte" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/restauro-arte-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">UN RESTAURO DI UN OPERA D&#39;ARTE</p></div>
<p>Monumenti rinnovati e rastaurati contribuiscono a superare la crisi. Chiese restaurate e affreschi ritoccati richiamano maggiormente i turisti. E&#8217; l’indotto del restauro.</p>
<p>Una stima della Camera di commercio di Milano che ha incrociato i dati Istat 2008-2009 e il registro delle imprese, valuta come quest’indotto potrebbe crescere. Le mete imperdibili per un turista che arriva in città sono: il Duomo, la galleria Vittorio Emanuele, il Castello sforzesco, il cenacolo vinciano, Brera e la Scala.</p>
<p>Un nuovo monumento da visitare a Milano permetterebbe un indotto di 68 milioni l’anno, di 51 a Brescia, di 15 a Sondrio, di 14 a Como. Qualche esempio? Progettando restauri a monumenti significativi o realizzando progetti di ampia portata che piacciano a un vasto numero di persone si fa sì che i turisti si intrattengano per un periodo più lungo rispetto a quello preventivato. Il tutto diviso tra spese per shopping, trasporti, ristorazione e cultura. Se ne è parlato ieri in Assimpredil al convegno nell’ambito dell’iniziativa «Milano nei cantieri dell’arte» (www.milanoneicantieridellarte.it) ideata da Assimpredil Ance, Camera di Commercio e Soprintendenza ai Beni culturali, in collaborazione con la Diocesi di Milano.</p>
<p>In Lombardia le imprese di restauro sono cresciute del 19 per cento negli ultimi cinque anni.</p>
<p>Fra i turisti richiamati dall’arte, la fetta più grossa spetta agli stranieri che contribuiscono maggiormente alle entrate del settore con il 62,2 per cento del totale mentre rimane minore l’incidenza del turista italiano (37,8 per cento). Più rilevanti poi per le entrate i turisti alberghieri (89,8 per cento) e meno quelli extralberghieri (10,2 per cento). Disaggregando la composizione del fatturato si osserva che tra le spese un terzo è generato da ristoranti e pizzerie e quasi il 24 per cento dall’abbigliamento. Ancora una volta sono gli stranieri a contribuire maggiormente con eccezioni rappresentate dalle spese per i parcheggi (gli stranieri pesano per il 23,3 per cento), cibi e bevande nei supermercati (45,7 per cento), sigarette e giornali (48,9 per cento).</p>
<p>«I cantieri dell’arte &#8211; ha dichiarato Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance &#8211; è anche l’occasione per promuovere le competenze, il know-how e le tradizioni delle numerose imprese attive nel settore del restauro conservativo e del consolidamento statico di edifici storici. I cantieri dell’arte sono infatti i luoghi di eccellenza in cui innovazione, sperimentazione, ricerca e tecnologia generano una rete d’avanguardia nel nostro sistema, che merita di essere sostenuto e valorizzato, anche in vista di Expo 2015».</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=494" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=494" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=494&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>CARAVAGGIO E I CARAVAGGESCHI IN MOSTRA</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 07:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Caravaggeschi]]></category>
		<category><![CDATA[celebrazioni Caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[eventi sul Caravaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[In mostra i seguaci di Caravaggio
39 tele provenienti da 23 chiese selezionate da Fec (Fondo Edifici di Culto) esposte a Palazzo Ruspoli
*
Il sito di Palazzo Ruspoli
ROMA &#8211; Da Giovanni Baglioni al «falsario» Bartolomeo Manfredi, dall&#8217;«amante» Cecco del Caravaggio a Gerri van Honthorst: a Palazzo Ruspoli di Roma giungono i Caravaggeschi, da giovedì 15 aprile al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_492" class="wp-caption alignleft" style="width: 202px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/HE-Medusa-Caravaggio.jpg"><img class="size-medium wp-image-492" title="HE-Medusa-Caravaggio" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/HE-Medusa-Caravaggio-192x300.jpg" alt="" width="192" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">caravaggio e i suoi seguaci</p></div>
<p>In mostra i seguaci di Caravaggio</p>
<p>39 tele provenienti da 23 chiese selezionate da Fec (Fondo Edifici di Culto) esposte a Palazzo Ruspoli</p>
<p>*</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.fondazionememmo.it/ita/index.asp">Il sito di Palazzo Ruspoli</a></p>
<p>ROMA &#8211; Da Giovanni Baglioni al «falsario» Bartolomeo Manfredi, dall&#8217;«amante» Cecco del Caravaggio a Gerri van Honthorst: a Palazzo Ruspoli di Roma giungono i Caravaggeschi, da giovedì 15 aprile al 18 luglio. Sono 39 le tele, provenienti da 23 chiese di 13 città, protagoniste dell&#8217;esposizione «I colori del buio. I Caravaggeschi nel patrimonio del Fondo Edifici di Culto», presentata mercoledì nella sala Roma del Viminale.</p>
<p><span id="more-491"></span></p>
<p>LA PROVENIENZA DEL QUADRI &#8211; I capolavori dei seguaci del pittore lombardo, sono stati scelti d&#8217;intesa con la Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma tra quelli di proprietà del Fec (Fondo Edifici di Culto) che, per le loro caratteristiche, meglio rappresentano la cerchia dei seguaci del Caravaggio.</p>
<p>LE OPERE &#8211; In esposizione anche le opere ed i cartigli sui 4 Evangelisti, tra cui San Luca, attribuito a Lucio Massari, in fase di restauro, e San Matteo attribuito a Guido Reni. Le tele furono donate nel 1642 al Convento dei Cappuccini di Roma dal bolognese Giacomo Domenichini e sono normalmente collocate nel coro della chiesa romana della Santissima Concezione annessa al convento dei Cappuccini di Via Veneto. Il cartiglio del quadro di San Matteo, rinvenuto sul retro della cornice, è una scoperta venuta alla luce in fase di preparazione dell&#8217;evento, anche se le paternità delle opere in realtà erano già state pubblicate nel 1991 da un padre cappuccino in una rivista interna all&#8217;ordine. »Siamo orientati a confermare il dato documentario del 1642, quando Guido Reni era ancora vivo -ha sottolineato Rossella Vodret, soprintendente al Polo Museale di Roma e curatrice della mostra &#8211; quindi mi pare difficile che un documento contemporaneo sbagli un&#8217;attribuzione». Anche perchè «dal punto di vista tecnico esecutivo« è completamente diversa dal San Luca di Massari, inizialmente ritenuto l&#8217;autore anche del San Matteo.</p>
<p>I CARAVAGGESCHI &#8211; Quando il Michelangelo Merisi detto il Caravaggio lasciò Roma definitivamente nel 1606, la sua tecnica pittorica e la sua rivoluzione stilistica erano già il punto di riferimento per la maggior parte degli artisti operativi nella città eterna. Tanto che, nei primi anni del XVII secolo, quel movimento di adesione si trasformò in una sorta di «Schola», considerata «meravigliosamente adatta per essere eseguita da pittori giovani». Il percorso espositivo, ideato da Lilli D&#8217;Amico, da conto di questo fenomeno, sottolineando i punti di contatto e le singole personalità, a ribadire che comunque una vera e propria scuola intorno a Caravaggio non nacque mai.</p>
<p>(Adnkronos) &#8211; Pittori &#8220;sfortunati&#8221;, come li ha definiti Vodret,  &#8220;perche&#8217; vissuti all&#8217;epoca di Caravaggio e messi in ombra dalla luce di  questo maestro assoluto&#8221;. Artisti provenienti che tuttora &#8220;attendono una  rivalorizzazione&#8221;. &#8220;Una mostra importantissima perche&#8217; porta alla luce  -ha continuato Vodret- un patrimonio rimasto finora sostanzialmente  sconosciuto&#8221;.</p>
<p>Inoltre, a margine della presentazione, la soprintendente ha rivelato  che nei prossimi mesi saranno allestite al Palazzo Venezia di Roma due  mostre su Caravaggio e il periodo in cui lavoro&#8217;. La prima, &#8216;La Bottega  del genio&#8217;, tra maggio e giugno, riproduce le modalita&#8217; di pittura del  maestro (specchio, camera oscura, lenti) mentre l&#8217;altra, a novembre,  riguarda Roma al tempo di Caravaggio, con opere dalla fine del &#8216;500 fino  al 1620.</p>
<p>Una mostra, ha spiegato il Ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni,  &#8220;fatta nell&#8217;anniversario dei 25 anni della fondazione del Fondo Edifici  di Culto che gestisce un patrimonio che si e&#8217; arricchito nel corso degli  anni e che conta circa 750 edifici sacri, oltre a beni di altro tipo,  c&#8217;e&#8217; anche una foresta&#8221;. Sono edifici &#8220;pieni di tesori artistici e che  sono essi stessi dei tesori, dei beni di straordinaria bellezza che  sara&#8217; compito del Fec valorizzare&#8221;. Inoltre, sei dei vestiti sacri del  Fec, gia&#8217; esposti in una mostra, saranno portati a rappresentare  l&#8217;Italia all&#8217;Expo di Shangai. (segue</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=491" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=491" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=491&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>ASTE ARTE DA RECORD &#8211; LA FINE DELLA CRISI</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 06:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli ultimi due mesi, infatti, hanno registrato il successo di alcune importanti aste – prima tra tutte quella di Sotheby’s dello scorso febbraio – e della Fiera Europea delle Belle Arti (Tefaf), tenutasi a Maastricht tra il 12 e il 21 marzo.
Uno dei principali appuntamenti internazionali, quello olandese, per i collezionisti di tutto il mondo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_489" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/giacometti.jpg"><img class="size-medium wp-image-489" title="giacometti" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/giacometti-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">“L’homme qui marche” dello svizzero Alberto Giacometti, battuto lo scorso febbraio da Sotheby’s a Londra per 65 milioni di sterline, vale a dire oltre 74 milioni di euro.</p></div>
<p>Gli ultimi due mesi, infatti, hanno registrato il successo di alcune importanti aste – prima tra tutte quella di Sotheby’s dello scorso febbraio – e della Fiera Europea delle Belle Arti (Tefaf), tenutasi a Maastricht tra il 12 e il 21 marzo.</p>
<p>Uno dei principali appuntamenti internazionali, quello olandese, per i collezionisti di tutto il mondo, che già dopo i primi giorni vedeva un sorriso di soddisfazione dipingersi sul volto di Johnny Van Haeften – leader nella vendita di dipinti fiamminghi – che in poche ore è riuscito a piazzare una decina dei suoi quadri più importanti.<span id="more-488"></span></p>
<p>Tra questi, una natura morta del Seicento di Simon Luttichuys, completata dopo la scomparsa dell’artista da Willem Kalf. L’opera, del valore di 2,25 milioni di dollari, è stata subito acquistata da un collezionista americano del Midwest, che si è deciso in fretta, come molti dei suoi colleghi.</p>
<p>Un dettaglio che, secondo Van Haeften, evidenzia un clima tanto disteso e fiducioso, quanto era stato cupo quello della scorsa edizione. Opinione condivisa dal newyorkese Richard Feigen, che nei primi tre giorni ha venduto un paesaggio di Constant Tyron (“Unloading the ferry, Sunset”) per 385 mila dollari e un dipinto rinascimentale del 1566, firmato con il monogramma “MO”, per 625 mila dollari.</p>
<p>L’annata d’oro non ha certo trascurato le avanguardie, come ha confermato la parigina Anisabelle Berès, specializzata in opere del IX e del XX secolo. In pochi giorni, ben dodici dei suoi quadri sono stati venduti a cifre più alte delle aspettative, come nel caso di una natura morta di Braque del 1920, acquistata per 445 mila dollari.</p>
<p>La prova più evidente della ripresa, sottolinea il New York Times, si “nasconde” però nelle transazioni tra gli stessi mercanti d’arte. Il londinese Daniel Katz, ad esempio, non stava più nella pelle dalla contentezza per essere riuscito ad acquistare da Dickinson’s un meraviglioso Corot del 1830. Così come l’olandese Dries Blitz non nascondeva la propria soddisfazione per aver piazzato a un collega uno degli oggetti più rari dell’intera fiera: la statua di un saggio buddhista seduto in meditazione, scolpita in un corno di rinoceronte.</p>
<p>La vera regina dell’esposizione è stata, però, l’arte cinese. Un exploit a cui ha certamente contribuito la partecipazione di Gisèle Croës di Bruxelles, che con le sue opere antiche di altissima qualità ha attirato l’attenzione e la curiosità dei più facoltosi collezionisti, che hanno però voluto mantenere la riservatezza sull’entità dei loro investimenti.</p>
<p>Non è stato così per il fortunato vincitore (naturalmente anonimo) che si aggiudicato “L’homme qui marche” dello svizzero Alberto Giacometti, battuto lo scorso febbraio da Sotheby’s a Londra per 65 milioni di sterline, vale a dire oltre 74 milioni di euro. L’opera, una scultura bronzea alta 183 centimetri, ha polverizzato ogni record per il prezzo raggiunto, rispetto a una cifra di partenza stimata fra i 12 e i 18 milioni di sterline.</p>
<p>L’anonimo compratore, che ha lanciato la propria offerta per telefono, ha avuto la meglio su una decina di agguerriti rivali, che hanno lottato all’ultimo sangue pur di portarsi a casa l’originale della figura ritratta – ancora oggi – sui 100 franchi svizzeri.</p>
<p>“L’homme qui marche” avrebbe dovuto far parte di un gruppo scultoreo per la Chase Manhattan Plaza di New York, ma Giacometti decise di abbandonare il progetto perché temeva non sarebbe riuscito a portarlo a termine in tempi relativamente brevi.</p>
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		<title>INTERVISTA A DAMIEN HIRST (VIDEO IN INGLESE)</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 00:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INTERVISTA VIDEO A DAMIEN HIRST:

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_480" class="wp-caption alignleft" style="width: 109px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/damien-hirst-video.jpg"><img class="size-full wp-image-480" title="damien-hirst-video" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/damien-hirst-video.jpg" alt="" width="99" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">INTERVISTA DAMIEN HIRST</p></div>
<p>INTERVISTA VIDEO A DAMIEN HIRST:<span id="more-479"></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0rESmxFXAd8" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/0rESmxFXAd8"></embed></object></p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=479" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=479" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=479&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>DAMIEN HIRST ASTA PER IL &#8220;DISEGNO DEDICATO&#8221; AD UN TASSISTA</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 00:16:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pariliamo di uno dei piu&#8217; osannati mostri sacri dell&#8217;arte contemporanea, Damien Hirst, un suo disegno, o scarabocchio che dir si voglia, anche su una carta sgualcita puo&#8217; valere cifre da capogiro, come lo conferma la notizia di oggi:
LONDRA – All’asta da Dreweatts &#38; Bloomsbury il disegno lasciato  ‘come mancia’ a un tassista da Damien [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_475" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/47638272_urban_sale_hirstlot_594.10.jpg"><img class="size-medium wp-image-475" title="_47638272_urban_sale_hirstlot_594.10" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/47638272_urban_sale_hirstlot_594.10-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">IL DISEGNO DELLA &quot;MANCIA D&#39;ARTISTA&quot; DI DAMIEN HIRST</p></div>
<p>Pariliamo di uno dei piu&#8217; osannati mostri sacri dell&#8217;arte contemporanea, Damien Hirst, un suo disegno, o scarabocchio che dir si voglia, anche su una carta sgualcita puo&#8217; valere cifre da capogiro, come lo conferma la notizia di oggi:</p>
<p>LONDRA – All’asta da Dreweatts &amp; Bloomsbury il disegno lasciato  ‘come mancia’ a un tassista da Damien Hirst. Potrebbe valere fino a  5.000 sterline. Uno schizzo semplice su un foglio di quaderno che  raffigura uno squalo, un teschio e una farfalla, simboli delle tre opere  piu’ note di Hirst. La dedica e’ per il figlio del tassista, studente  appassionato d’arte: ‘Per LJ, non rinunciare all’arte!’, scrive Hirst.  E’ una grande occasione: le opere di Hirst sono arrivate a costare anche  10 mln di sterline.(ANSA)</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=474" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=474" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=474&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>SCHEDA: FERITA N°1</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 23:57:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una opera che fa discutere, effettivamente molto forte.  Realizzata su tela, doppio strato. Lo strato piu&#8217; superficiale e&#8217; ricoperto di stucco bianco. Una lacerazione che ricorda una ferita e di conseguenza  da&#8217; origine ad un dripping. Inequivocabile il richiamo al sangue e al segno che l&#8217;artista vuole lasciare. Una lacerazione che e&#8217; paragonabile ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_471" class="wp-caption alignleft" style="width: 241px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/feritaN1-450.jpg"><img class="size-medium wp-image-471" title="feritaN1-450" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/feritaN1-450-231x300.jpg" alt="BOSELLI.net - Ferita n.1" width="231" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">BOSELLI.net - Ferita n.1</p></div>
<p>Una opera che fa discutere, effettivamente molto forte.  Realizzata su tela, doppio strato. Lo strato piu&#8217; superficiale e&#8217; ricoperto di stucco bianco. Una lacerazione che ricorda una ferita e di conseguenza  da&#8217; origine ad un dripping. Inequivocabile il richiamo al sangue e al segno che l&#8217;artista vuole lasciare. Una lacerazione che e&#8217; paragonabile ad un grido.</p>
<p>Il quadro e&#8217; fuso nella sua cornice integrata, una parete candida che lascia intravvedere il segno, come fosse un reperto archeologico riportato alla luce e rivalutato in tutta la sua forza espressiva.</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=470" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=470" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=470&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>TESI ONLINE: IL MERCATO DELL&#8217;ARTE CONTEMPORANEA</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 16:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Talvolta e&#8217; interessante per un artista cercare su internet notizie o documenti di studio sullo stato attuale dell&#8217;arte e del mercato, non per un interesse fine a se stesso, ma considerato l&#8217;unico sistema in grado di garantire la sostenibilita&#8217; e la riproduzione dell&#8217;arte che altrimenti avrebbe vita corta.
Il fenomeno dell&#8217;arte contemporanea è frutto di molteplici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_451" class="wp-caption alignleft" style="width: 216px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/LUCIO-FONTANA-1964.jpg"><img class="size-medium wp-image-451" title="LUCIO-FONTANA-1964" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/LUCIO-FONTANA-1964-206x300.jpg" alt="LUCIO FONTANA IN UNA FOTO DI UGO MULAS" width="206" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">LUCIO FONTANA IN UNA FOTO DI UGO MULAS 1964</p></div>
<p>Talvolta e&#8217; interessante per un artista cercare su internet notizie o documenti di studio sullo stato attuale dell&#8217;arte e del mercato, non per un interesse fine a se stesso, ma considerato l&#8217;unico sistema in grado di garantire la sostenibilita&#8217; e la riproduzione dell&#8217;arte che altrimenti avrebbe vita corta.</p>
<p>Il fenomeno dell&#8217;arte contemporanea è frutto di molteplici interazioni tra diversi elementi e si traduce in un mercato nel quale gli attori più autorevoli (gli artisti più quotati, i galleristi più potenti, i direttori di musei prestigiosi, gli editori d&#8217;arte e i giornalisti più letti e temuti, gli organizzatori di fiere e biennali accreditate) <strong>hanno la capacità di dettar legge impostando le regole dell&#8217;intero mondo dell&#8217;arte.</strong></p>
<p>Questo argomento è stato affrontato da <strong>Pasquale Bonavoglia</strong> che, nella tesi <strong><span style="text-decoration: underline;">Il mercato dell&#8217;arte contemporanea</span></strong>: uno sguardo interno al sistema, si è proposto di offrire una panoramica globale sulla concezione di &#8216;&#8217;sistema arte&#8221; e sul suo funzionamento. In particolare, dopo una premessa sulle origini dell&#8217;arte contemporanea e del mercato artistico, l&#8217;autore ha esaminato il versante della domanda e dell&#8217;offerta di arte e soffermandosi inoltre sull&#8217;opportunità da questa offerte in ambito finanziario.</p>
<p>Nella breve anteprima e&#8217; possibile leggere qualche passo interessante dell&#8217;introduzione dello studio fatto: <span id="more-450"></span></p>
<blockquote><p>Nel secondo capitolo ho cercato di analizzare il versante della domanda di arte contemporanea; principalmente consiste nel collezionismo d’arte contemporanea, spiegando le differenze tra i diversi livelli di collezionismo, e cercando anche qui di individuare un collegamento con il passato teorizzando l’evoluzione della classica figura del mecenate. Ho introdotto il fenomeno delle Corporate Art collections, che ha suscitato fortissimo interesse all’estero, dando vita a ve ri e propri centri espositivi e di formazione.</p></blockquote>
<p>ed ancora:</p>
<blockquote><p>Nel capitolo quarto, mi sono soffermato sulle opportunità che l’arte offre, in ambito finanziario. Le opere d’arte sono sempre più considerate come beni d’investimento, registrando in taluni casi, e nel lungo periodo, rendimenti superiori di quelli ottenuti investendo in titoli azionari. Il crescente interesse per la diversificazione degli investimenti ha portato alla nascita di molti servizi di Art advisory all’interno dei servizi di Private banking offerti alla clientela con un’elevata disponibilità finanziaria.</p>
<p>Il quinto capitolo affronta il tema dei luoghi dell’arte, ovvero i contesti, gli ambiti, i canali in cui si svolgono gli scambi e le interazioni tra gli attori del mercato.</p></blockquote>
<p>ecco è interessante tenere sempre sotto controllo il movimento artistico e la sua struttura portante e vitale, che e&#8217; il mercato e il sistema che gli gira attorno, e i lavori che ne studiano le complesse dinamiche ed evoluzioni.</p>
<blockquote></blockquote>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=450" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=450" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=450&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>SOLO 20 ARTISTI SU CENTO VIVONO DI SOLA ARTE</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 22:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’artista, in Italia, è «contemporaneo» perchè fa l’artista e, «contemporaneamente», deve trovarsi un’altra attività per vivere»: questo gioco d’amare parole è l’incipit del «viaggio» compiuto da due ricercatori tra le voci e i numeri della giovane arte contemporanea.
L’arte, spesso, non dà pane. Perché, come sostiene Francesco Jodice, uno che ce l’ha fatta a dispetto delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_448" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/jeff-koons-balloon-dog-yellow-c2008_web.jpg"><img class="size-medium wp-image-448" title="jeff-koons-balloon-dog-yellow-c2008_web" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/04/jeff-koons-balloon-dog-yellow-c2008_web-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">JEFF KOONS - UN ARTISTA CHE SA VENDERSI</p></div>
<p>L’artista, in Italia, è «contemporaneo» perchè fa l’artista e, «contemporaneamente», deve trovarsi un’altra attività per vivere»: questo gioco d’amare parole è l’incipit del «viaggio» compiuto da due ricercatori tra le voci e i numeri della giovane arte contemporanea.</p>
<p>L’arte, spesso, non dà pane. Perché, come sostiene Francesco Jodice, uno che ce l’ha fatta a dispetto delle statistiche, «per le istituzioni del nostro Paese, la tutela dell’arte, spesso, si ferma alla protezione del passato e prende in scarsa considerazione ciò che viene prodotto oggi». <span id="more-447"></span></p>
<p>Giulia Bondi e Silvia Sitton hanno indagato e interpretato, grazie a una borsa di ricerca stanziata dalla Fondazione Agnelli e dalla UniCredit Private Banking, l’arte, il suo mercato, il reddito che fornisce. E, in particolare, hanno frugato nelle gioie e nelle frustrazioni, nelle ambizioni e negli umori di chi, tra i 20 e i 50 anni, affida alla tela, alla fotografia, alla scultura, alle «istallazioni», il senso della propria vita.</p>
<p>Ma qual è l’identikit economico e sociale di questo «facitore d’arte» che emerge da 150 questionari, 76 interviste realizzate dagli autori a 69 maschi e 44 donne e dagli incontri con 250 tra artisti, galleristi, critici? Risponde la Bondi: «Intanto la maggior parte di essi proviene da famiglie benestanti e quasi due terzi hanno un secondo lavoro». Non c’è contraddizione tra le due realtà? «Solo apparentemente: è vero che, a volte, i genitori sono pronti ad aiutare i figli nel coltivare il proprio sogno, ma, spesso, quest’appoggio è solo una piccola spinta che rende, comunque, indispensabile un’attività remunerativa. Anche per autofinaziarsi».</p>
<p>Il reddito medio dei giovani artisti &#8211; compresi aiuti famigliari, stipendi e borse di studio &#8211; s’attesta attorno ai 13 mila euro e diventa inferiore del 20% se si tratta di donne. A vivere di sola arte, è solo uno su cinque. Dura legge, ma legge quella del mercato sintetizzata senza troppe infiorature da Jeff Koons &#8211; autore, tra l’altro, del mastodontico cane &#8211; quello sì, infiorato &#8211; che campeggia di fronte al Guggenheim di Bilbao: «L’arte non consiste nel fare un quadro, ma nel venderlo».</p>
<p>È, questa, un’altra faccia della ricerca: quali e quante sono le opportunità commerciali di chi, da noi, vuole intraprendere la «carriera» d’artista?».</p>
<p>«Le opinioni degli addetti ai lavori oscillano tra due poli: quelli favorevoli al mercato per la sua funzione selettiva e di scambio monetario e culturale; ai quali si contrappone chi è convinto che la valutazione data dal mercato a un’opera sia, soprattutto, legata a meccanismi speculativi e relazionali». Nella «forbice», cento sforzi &#8211; o veri e propri éscamotages &#8211; per acchiapparlo, questo benedetto mercato.</p>
<p>Un esempio estremo lo propone la napoletana Betty Bee che, un po’ per celia e, forse, un po’ per non morire, illustra il suo progetto d’«adozione a distanza»: un meccanismo simile a quello che regola le adozioni dei bimbi del Terzo Mondo: versi una cifra mensile per sostenerli e trasformarti in loro «genitore». Per l’arte si potrebbe fare così: versi 20 euro al mese per un anno e ricevi in cambio la fotografia di un’opera che, alla scadenza delle rate, diventa tua».</p>
<p>Difficile la vita dell’artista italiano: specie se &#8211; come sostengono i ricercatori e come sottoscrive Francesco Jodice .</p>
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		<title>MIART A MILANO FIERA DELL&#8217;ARTE FINO AL 29 MARZO</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 09:13:59 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_441" class="wp-caption alignleft" style="width: 301px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/Milano_miart.jpg"><img class="size-full wp-image-441" title="Milano_miart" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/Milano_miart.jpg" alt="MIART A MILANO L'ARTE" width="291" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">MIART - MILANO FIERA DELL&#39;ARTE</p></div>
<p>Appuntamento numero quindici con MiArt, la fiera per l&#8217;arte moderna e contemporanea, che nella nuova edizione presenta un&#8217;accurata selezione sulle produzioni italiane e internazionali con oltre 130 gallerie. In mostra, e in vendita, suddivisi nel settore Moderno e Contemporaneo, dipinti, disegni, sculture, installazioni, fotografie e video; una panoramica che comprende opere di artisti classici, tra i quali, Balla, De Chirico e Chagall, ma anche Campigli, esposto dalla Galleria Tega, mentre la Galleria Blu propone disegni di grandi maestri, da Picasso a Burri. Ad autori notissimi come Fontana, Rotella e Kounellis, si affiancano le generazioni più recenti. Lorenzelli presenta dipinti pop di Allen Jones o realizzati con pigmenti naturali da Arcangelo, insieme a sculture di Paolo Icaro.<span id="more-440"></span></p>
<p>Tra le ultime proposte, vi è Massimo De Carlo con i lavori di John Armleder, Steven Claydon, Roberto Cuoghi, Piotr Uklanski, Paola Pivi e Yan Pei-Ming; le produzioni italiane sono privilegiate invece da Corsoveneziaotto con Andrea Chiesi, Vittorio Corsini e Marco Neri, e da Gió Marconi con Grazia Toderi, mentre la Galleria Pack dedica l&#8217;intero stand alle installazioni, fotografie e video di Robert Gligorov. Oltre al lavoro di Corrado Levi (tre ritratti maschili, opere su tela), Fabbrica Eos presenta le interessanti proposte fotografiche di Rosfer&amp;Shaokun, scritture su fotocolor, e di Giuseppe Mastromatteo, investigazioni sull&#8217;identità. Ancora fotografia nello spazio di Cà di Frà con Giacomelli, Joel Peter Witkin, Nobuyoshi Araki (Polaroid) e un&#8217;anticipazione della serie Foam di Zang Huan. Al Vietnam dell&#8217;arte contemporanea (Do Hoang Tuong, Tiffany Chung e Loan Nguyen) si aggiungono, nello stand di MC2Gallery, le fotografie di Bologna, Kusterle, Cremonesi, Parisi e De Montis.</p>
<p>Inoltre, in città, sabato 27 marzo le gallerie appartenenti al circuito di StartMilano (www.startmilano.com) prolungano l&#8217;orario di apertura sino alle 22. Si segnalano, oltre le numerose iniziative di Twister, la rete di musei di arte contemporanea, l&#8217;interessante ricerca, al contempo filologica e immaginifica, di Squillacciotti (Galleria Otto Zoo), la serie di carte realizzata da Boetti, Dumas, Prince e Trockel (Le Case D&#8217;Arte) e il mondo custodito nelle Torri di Valery Koshlyakov (Galleria Nina Lumer).</p>
<p>MiArt. Fieramilanocity. Pad. 3 e 4, ingr. Porta Teodorico, viale Scarampo. Tel. 02.48.55.01. Dal 25 (ore 18.30, a inviti) al 29 marzo. Orari: ven. sab. dom. 11-20; lun. 11-17. Ingresso: euro 15.</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=440" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=440" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=440&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>(con)TemporaryArt, fino al 30 marzo a Milano con BANSKY E FAIREY</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 20:17:13 +0000</pubDate>
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(con)TemporaryArt è il percorso di arte con-temporanea che al Superstudio Più e in alcune location [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_438" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/n_01_P_Bansky.jpg"><img class="size-medium wp-image-438" title="n_01_P_Bansky" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/n_01_P_Bansky-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a><p class="wp-caption-text">Un murale di Bansky</p></div>
<p>Dopo il successo di pubblico, di critica e stampa ottenuto nelle prime due edizioni, torna fino al 30 marzo 2010 la terza edizione di (con)TemporaryArt, in concomitanza con il più importante appuntamento di arte contemporanea a Milano, MiArt  (26-29 marzo).</p>
<p><span id="more-437"></span></p>
<p>(con)TemporaryArt è il percorso di arte con-temporanea che al Superstudio Più e in alcune location selezionate in zona Tortona, propone un calendario di qualità con artisti emergenti, artisti affermati con nuove proposte, progetti curatoriali, linguaggi trasversali, tutti insieme nella stessa settimana con mostre personali, collettive, installazioni, performance, musica live, party, incontri con gli autori, eventi speciali &#8220;one shot&#8221; concentrati in un unico luogo, in una ristretta area della città.</p>
<p>(con)TemporaryArt si pone come un percorso originale e sorprendente, aperto a tutti, per scoprire le nuove tendenze dell&#8217;arte offerte a un pubblico non solo di &#8220;addetti&#8221; ma anche di giovani, di nuovi collezionisti, di creativi, di amatori, di curiosi.</p>
<p>(con)TemporaryArt crea un circuito complementare &#8220;fuori salone&#8221; nel quartiere creativo della città a partire dal Superstudio Più, polo espositivo e culturale e location-icona della città, in via Tortona 27, famoso in tutto il mondo per gli eventi di respiro internazionale in ambito di moda, design, arte contemporanea, danza e performing arts.</p>
<p>Due le mostre internazionali di questa terza edizione: la personale di Shepard Fairey, artista divenuto fenomeno culturale con l&#8217;iconografia di Barack Obama, una delle più efficaci illustrazioni della politica americana, a cura di Alberto Mattia Martini, e l&#8217;esposizione di Banksy, lo street artist dall&#8217;identità nascosta più discusso del momento, promossa dall&#8217;Università IULM a cura di Rosita Legnani e Anna De Gregorio, con opere provenienti dalla collezione di Andipa Gallery di Londra.</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=437" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=437" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=437&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>FRANCISCO GOYA A PALAZZO REALE DI MILANO f. 27 giugno 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 11:47:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 5 marzo al 27 giugno 2010, il Palazzo Reale di Milano ospiterà la mostra Goya e il mondo moderno. La mostra intende analizzare la relazione e i legami artistici tra Goya e altri celebri pittori moderni, partendo dall’analisi delle tematiche care al pittore aragonese: l’immagine della nuova società, l’espressione della soggettività, la reazione gestuale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_402" class="wp-caption alignleft" style="width: 227px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/11goya-autoritratto.jpg"><img class="size-medium wp-image-402" title="11goya-autoritratto" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/11goya-autoritratto-217x300.jpg" alt="FRANCISCO GOYA -autoritratto" width="217" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">FRANCISCO GOYA -autoritratto</p></div>
<p>Dal 5 marzo al 27 giugno 2010, il Palazzo Reale di Milano ospiterà la mostra Goya e il mondo moderno. La mostra intende analizzare la relazione e i legami artistici tra Goya e altri celebri pittori moderni, partendo dall’analisi delle tematiche care al pittore aragonese: l’immagine della nuova società, l’espressione della soggettività, la reazione gestuale, la violenza.</p>
<p>La presenza dell’irrazionalità, l’importanza del corpo, il terrore, la costanza della paura, sono alcuni degli aspetti che conferiscono ai quadri e ai disegno di Goya una luce intensa e riconoscibile. Non sono pochi gli artisti che, direttamente e non, si sono mossi nel chiarore di tale luce, facendo propri molti di questi temi e mettendo lo spettatore nella condizione di poter comprendere l’inquietante forma del mondo in cui vive.<span id="more-401"></span></p>
<p>Segnaliamo tre interessanti video che potete trovare nel neo sito web di Simona Ventura dedicato alla web tv, nella sezione arte ci sono i video che mostrano la visita che la conduttrice TV ha fatto prima dell&#8217;inaugurazione, con le spiegazioni dell&#8217;assessore ai Beni Culturali e Turismo. link del sito www.simonaventura.tv</p>
<p>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=402' title='11goya-autoritratto'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/11goya-autoritratto-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="FRANCISCO GOYA -autoritratto" title="11goya-autoritratto" /></a>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=403' title='218goya'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/218goya-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="218goya" /></a>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=404' title='goya-02'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/goya-02-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="goya-02" /></a>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=405' title='The Count of Floridablanca-goya'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/The-Count-of-Floridablanca-goya-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="The Count of Floridablanca-goya" /></a>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=415' title='11goya-autoritratto_jpg (Immagine JPEG, 658x909 pixel)&#039; - www_sandroboselli_com_sandro_boselli_2007_blog_wp-content_uploads_2010_03_11goya-autorit'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/11goya-autoritratto_jpg-Immagine-JPEG-658x909-pixel-www_sandroboselli_com_sandro_boselli_2007_blog_wp-content_uploads_2010_03_11goya-autorit-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="11goya-autoritratto_jpg (Immagine JPEG, 658x909 pixel)&#039; - www_sandroboselli_com_sandro_boselli_2007_blog_wp-content_uploads_2010_03_11goya-autorit" /></a>
<br />
&#8212;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="323" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xcllcz" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="323" src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xcllcz" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://dailymotion.virgilio.it/video/xcllcz_milano-a-palazzo-reale-in-mostra-go_news">Milano. A Palazzo Reale in mostra &#8216;Goya e il mondo moderno&#8217;</a></strong></p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=401" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=401" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=401&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>UN ANSEL ADAMS INEDITO</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 01:09:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ventisei immagini mai viste prima scattate dal maestro della fotografia Ansel Adams sono state installate, in formato murale, nei corridoi del Dipartimento dell&#8217;Interno degli Stati Uniti, a Washington, come completamento del lavoro commissionato ad Adams nel 1941 dall&#8217;allora segretario Harold L. Ickes.
Il progetto, cancellato in seguito alla Seconda guerra mondiale, conteneva immagini realizzate dal celebre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_387" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/79-AA-R02.jpg"><img class="size-medium wp-image-387" title="79-AA-R02" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/79-AA-R02-300x237.jpg" alt="Cornfield, Indian Farm Near Tuba City, Arizona in Rain Arizona, 1941" width="300" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Cornfield, Indian Farm Near Tuba City, Arizona in Rain Arizona, 1941</p></div>
<p>Ventisei immagini mai viste prima scattate dal maestro della fotografia Ansel Adams sono state installate, in formato murale, nei corridoi del Dipartimento dell&#8217;Interno degli Stati Uniti, a Washington, come completamento del lavoro commissionato ad Adams nel 1941 dall&#8217;allora segretario Harold L. Ickes.</p>
<p>Il progetto, cancellato in seguito alla Seconda guerra mondiale, conteneva immagini realizzate dal celebre fotografo nei luoghi simbolo del paesaggio dell&#8217;America occidentale, come il Gran Canyon, il Gran Teton, Roucky Mountain, il parco di Yellowstone, Boulder Dam e i Glacier National Parks.</p>
<p>I duecento negativi originali sono stati conservati per anni negli archivi nazionali fino a diventare parte dell&#8217;appena inaugurata esposizione (visitabile solo su appuntamento) &#8220;Ansel Adams: The Mural Project 1941-1942&#8243;.</p>
<p>Le immagini di questa galleria sono tratte dal sito U. S. Department of the Interior</p>
<p>LINK UTILI: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.doi.gov/" target="_blank">http://www.doi.gov/</a> Dipartimento degli Interni Usa,   alcune immagini che potete trovare al sito del Dipartimento Interni Usa:
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=387' title='79-AA-R02'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/79-AA-R02-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cornfield, Indian Farm Near Tuba City, Arizona in Rain Arizona, 1941" title="79-AA-R02" /></a>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=388' title='79-AA-A01c-retouched-flat_2'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/79-AA-A01c-retouched-flat_2-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="79-AA-A01c-retouched-flat_2" /></a>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=389' title='79-AA-C02'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/79-AA-C02-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="79-AA-C02" /></a>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=390' title='79-AA-E23'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/79-AA-E23-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="79-AA-E23" /></a>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=391' title='79-AA-K02'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/79-AA-K02-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="79-AA-K02" /></a>
<a href='http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?attachment_id=392' title='79-AA-N01'><img width="120" height="120" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/03/79-AA-N01-120x120.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="79-AA-N01" /></a>
</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=386" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=386" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=386&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>CARAVAGGIO ROMA &#8211; Scuderie del Quirinale fino al 13 Giugno 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 07:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caravaggio alle Scuderie del Quirinale
La mostra è stata ideata per celebrare il IV centenario dalla morte del grande artista lombardo. Dal 20 febbraio al 13 giugno 2010 sarà possibile vedere 30 suoi quadri provenienti dai più importanti musei di tutto il mondo
INFO E PRENOTAZIONI
Scuderie del Quirinale
via XXIV Maggio, 16
PRENOTAZIONI: tel 06 39967500, 06 696270 fax [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_381" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/02/CARAVAGGIO-CENA-DI-EMMAUS-National_Gallery_London.jpg"><img class="size-medium wp-image-381" title="CARAVAGGIO-CENA-DI-EMMAUS-National_Gallery,_London" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/02/CARAVAGGIO-CENA-DI-EMMAUS-National_Gallery_London-300x211.jpg" alt="Caravaggio- La Cena di Emmaus - National Gallery Londra" width="300" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Caravaggio- La Cena di Emmaus - National Gallery Londra</p></div>
<p>Caravaggio alle Scuderie del Quirinale</p>
<p>La mostra è stata ideata per celebrare il IV centenario dalla morte del grande artista lombardo. Dal 20 febbraio al 13 giugno 2010 sarà possibile vedere 30 suoi quadri provenienti dai più importanti musei di tutto il mondo</p>
<p>INFO E PRENOTAZIONI</p>
<p>Scuderie del Quirinale</p>
<p>via XXIV Maggio, 16</p>
<p>PRENOTAZIONI: tel 06 39967500, 06 696270 fax 06 696271</p>
<p>info@scuderiequirinale.it</p>
<p>www.scuderiequirinale.it</p>
<p>La mostra, intitolata CARAVAGGIO, è stata ideata per celebrare i 400 anni della morte del grande artista. A partire dal 20 febbraio e fino al 13 giugno sarà possibile vedere 30 delle 40 opere dipinte dall&#8217;artista lombardo.<span id="more-380"></span></p>
<p>Opere tra le più rappresentative dell’artista lombardo come <strong>il Bacco</strong> dagli Uffizi, <strong>Davide con la testa di Golia</strong> dalla Galleria Borghese, <strong>I musici</strong> dal Metropolitan, <strong>la Cena di Emmaus</strong> dalla National Gallery di Londra, costituiranno, nella loro presentazione contestuale, una sorta di omaggio all&#8217;unicità di Caravaggio, a conclusione dell&#8217;anno dedicato alle sue celebrazioni.</p>
<p>In mostra anche opere mai viste, come <strong>il Fanciullo con canestro di frutta</strong> custodito nella Galleria Borghese di Roma, il Bacco degli Uffizi di Firenze e <strong>la Canestra di frutta</strong> della Pinacoteca Ambrosiana di Milano che per la prima volta esce dalla sua sede.</p>
<div id="attachment_382" class="wp-caption alignleft" style="width: 245px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/02/caravaggio-davide-golia-uffizi.jpg"><img class="size-medium wp-image-382" title="caravaggio-davide-golia-uffizi" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/02/caravaggio-davide-golia-uffizi-235x300.jpg" alt="Caravaggio" width="235" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Caravaggio</p></div>
<p>Un percorso coerente e circostanziato che getta una nuova luce sui diversi momenti del sofferto iter evolutivo del linguaggio del Merisi, tutto svolto in profondità, e che esalta l&#8217;eccezionalità e unicità della sua opera.</p>
<p>La mostra vuole così porsi come un nuovo e appassionato momento di riflessione critica, un ulteriore tentativo di penetrare l&#8217;essenza dell&#8217;arte del pittore, “terribilmente naturale”, il suo rivoluzionario e sbalorditivo criterio di naturalismo, la sua ostinata, seppure dialettica, deferenza al vero, irriducibile a schemi e a scuola, solitaria nella sua grandezza e poesia.</p>
<p>INFO E PRENOTAZIONI</p>
<p>Scuderie del Quirinale</p>
<p>via XXIV Maggio, 16</p>
<p>PRENOTAZIONI: tel 06 39967500, 06 696270 fax 06 696271</p>
<p>info@scuderiequirinale.it</p>
<p>www.scuderiequirinale.it</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=380" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=380" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=380&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>PICASSO IL MERCATO LO APPREZZA ANCORA MOLTO</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LONDRA (Reuters) &#8211; Pablo Picasso non ha perso appeal agli occhi dei collezionisti: lo dimostra la vendita del ritratto che l&#8217;artista fece alla sua seconda moglie Jacqueline, lotto principale di un&#8217;asta di pezzi d&#8217;arte moderna e impressionista organizzata ieri sera a Londra da Christie&#8217;s.
&#8220;Tete de femme (Jacqueline)&#8221;, dipinto nel 1963, ha incassato 8,1 milioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_377" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/02/PICASSO-TETE-DE-FEMME.jpeg"><img class="size-thumbnail wp-image-377" title="PICASSO-TETE-DE-FEMME" src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/uploads/2010/02/PICASSO-TETE-DE-FEMME-120x120.jpg" alt="PICASSO TETE DE FEMME &quot;JACQUELINE&quot;" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">PICASSO TETE DE FEMME &quot;JACQUELINE&quot;</p></div>
<p>LONDRA (Reuters) &#8211; Pablo Picasso non ha perso appeal agli occhi dei collezionisti: lo dimostra la vendita del ritratto che l&#8217;artista fece alla sua seconda moglie Jacqueline, lotto principale di un&#8217;asta di pezzi d&#8217;arte moderna e impressionista organizzata ieri sera a Londra da Christie&#8217;s.</p>
<p>&#8220;Tete de femme (Jacqueline)&#8221;, dipinto nel 1963, ha incassato 8,1 milioni di sterline (circa 9,3 milioni di euro), più o meno il doppio di quanto stimato prima dell&#8217;asta.</p>
<p>Il dipinto non veniva esposto in pubblico dal 1967 e, negli ultimi 30 anni, ha sempre fatto parte della stessa collezione.</p>
<p>Jacqueline aveva un collo molto corto, e si racconta che Picasso, quando la dipingeva, ne esagerava volutamente le dimensioni, come in &#8220;Tete de femme&#8221;.</p>
<p>La seconda cifra più alta &#8212; 7,1 milioni di sterline (circa 8,1 milioni di euro) &#8212; è stata sborsata per &#8220;La Gitane&#8221; dell&#8217;artista olandese Kees van Dongen.</p>
<p class="facebook"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=376" target="_blank"><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?p=376" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p><img src="http://www.sandroboselli.com/sandro.boselli.2007/blog/?ak_action=api_record_view&id=376&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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