TROVATO IL TESORO D’ARTE DI TANZI
Trovato parte del tesoro artistico che faceva parte della collezione di Calisto Tanzi.
Dopo il crack della Parmalat se ne erano perse le tracce ed in un servizio di Rai 3 della trasmissione REPORT Tanzi negava l’esistenza di una sua collezione di opere d’arte di alto valore.
I capolavori d’arte , sono stati invece ritrovati dalla Guardia di Finanza.
I militari del nucleo tributario di Bologna hanno sequestrato a Parma, in tre cantine e soffitte, 19 quadri per un valore superiore a 100 milioni di euro.
Tra le diciannove tele rinvenute vi sono opere di Van Gogh, Picasso, Modigliani, Cezanne, Monet, De Nittis e anche il celebre autoritratto di Ligabue.
Lo spunto delle indagini e’ stato il servizio di Report (Rai Tre) che aveva mandato in onda l’intervista a una ex guardia del corpo del cavaliere.
L’uomo aveva assistito ai preparativi per la partenza dei quadri nel 2003. “Abbiamo pensato – afferma il procuratore di Parma Gerardo Laguardia – che qualcuno si fosse messo in agitazione. Abbiamo monitorato le persone e messo sotto controllo i telefoni. Abbiamo così scoperto in breve che la trattativa per la vendita era in fase avanzata e siamo arrivati al genero di Calisto Tanzi”. Messo davanti ai fatti Stefano Strini, sposato con la figlia Laura, ha confessato e ha fatto ritrovare i quadri.
Le Fiamme Gialle del nucleo tributario del capoluogo emiliano hanno trovato in tutto 19 tra dipinti e disegni dei più grandi artisti del XIX e XX secolo: il ritratto di ballerina, un matita su carta di Degas, da questa mattina si trova nell’ufficio del procuratore Laguardia, accanto ad un autoritratto di Ligabue, alla scogliera di Pourville di Monet, ad una natura morta di Gauguin, ad un tronco d’albero di Van Gogh, ad una natura morta di Picasso datata 1944, ad un ritratto di signora, a grandezza naturale, di De Nittis. Ancora imballati invece sono un olio di Manet raffigurante alberi, una natura morta di Van Gogh, un acquerello su carta di Cézanne, un pastello di Pizarro, un paesaggio di Severini, una illustrazione di Grosz e una matita di Bergerie, un Modigliani.
Gli indagati. Al momento risultano iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di ricettazione solo Stefano Strini e una seconda persona della quale non sono state rese note le generalità. Nulla da contestare, almeno per il momento, alle persone che custodivano, forse ignare del loro valore, in cantina o in soffitta le opere d’arte.
La vendita. Il genero di Calisto Tanzi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, era in contatto con un uomo d’affari russo che frequenta Forte dei Marmi. Il magnate doveva acquistare “La scogliera di Pourville” di Monet per 10 milioni di euro, ma quando Rai Tre ha trasmesso l’intervista alla ex guardia del corpo, si è sentito il fiato sul collo. I telefoni hanno cominciato a squillare e grazie alle intercettazioni il capolavoro è stato ritrovato. Insieme al Monet, tra la polvere delle cantine, sono state ritrovate anche le altre tele.
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